Castelnuovo Magra ha accolto il Premio nazionale eno-letterario Vermentino nella cornice viva e suggestiva della XV edizione del suo “Benvenuto Vermentino”, la manifestazione che da anni trasforma il borgo ligure in una narrazione corale dedicata a uno dei vitigni più identitari del panorama italiano.
Lo scorso sabato 20 giugno, alla presenza della Sindaca di Castelnuovo Magra Katia Cecchinelli, il Premio è stato presentato al pubblico in uno dei luoghi simbolo della sua storia: proprio qui, infatti, “Benvenuto Vermentino” è nato e si è consolidato come appuntamento capace di unire produttori, territori, istituzioni, comunità locali e appassionati intorno all’eccellenza del Vermentino.
Non una semplice tappa, dunque, ma un ritorno alle radici. Castelnuovo Magra rappresenta infatti uno dei punti fondamentali di quel ponte ideale che, negli anni, ha unito Liguria, Sardegna e Toscana nel segno di un vitigno capace di esprimere paesaggi diversi e, allo stesso tempo, profondamente affini. Un legame che trova nel sodalizio tra Castelnuovo Magra e Olbia una delle sue espressioni più significative: due territori geograficamente distanti, ma accomunati dalla volontà di valorizzare il Vermentino non solo come prodotto d’eccellenza, ma come esperienza culturale, economica e identitaria.
Quel legame, negli anni, si è rafforzato attraverso il percorso di “Benvenuto Vermentino”, manifestazione nata a Castelnuovo Magra e successivamente approdata anche a Olbia, in Sardegna, dove si svolge nel mese di ottobre a cura della Camera di Commercio di Sassari e della sua Azienda Speciale Promocamera. Proprio nella tappa olbiese, il percorso dedicato al Vermentino trova il suo momento conclusivo con la cerimonia finale dell’omonimo Premio letterario, che chiude idealmente la manifestazione celebrando il dialogo tra vino, cultura, libri e comunità.
Era il 2017, quando la Camera di Commercio di Sassari ebbe l’intuizione di mettere in dialogo la cultura del vino con la letteratura. Nacque così il Premio eno-letterario Vermentino, il concorso rivolto alle Case editrici italiane che premia opere di narrativa edita capaci di interpretare il mondo del vino nelle sue molteplici sfumature: il lavoro nei campi, il paesaggio rurale, la memoria familiare, lo spirito d’impresa, il legame tra generazioni, la trasformazione dei territori.
Durante la presentazione è emerso proprio questo: il vino come cultura, relazione, memoria e identità. Perché il Vermentino è un vitigno fortemente identitario. Appartiene a più territori, ma in ciascuno assume una voce diversa. Cambiano il suolo, la luce, il vento, la vicinanza al mare. Eppure resta riconoscibile. Lo stesso accade alle storie: nascono in un luogo preciso, ma quando sono autentiche riescono a parlare a tutti.
La presenza del Premio a Castelnuovo Magra si è inserita perfettamente nello spirito di “Benvenuto Vermentino”, una manifestazione che non si limita a promuovere un vino, ma lo fa vivere attraverso l’esperienza diretta. Il pubblico incontra i produttori, attraversa le vie del borgo, partecipa a degustazioni, laboratori del gusto, momenti di approfondimento e occasioni conviviali in cui il territorio diventa protagonista.
A rendere ancora più autentico il percorso è stata anche la visita alle cantine dei Colli di Luni del Levante ligure, dove il Vermentino si racconta attraverso i luoghi in cui nasce: tra vigneti, paesaggi, lavoro quotidiano e quella sapienza produttiva che trasforma un vitigno in identità. Un’immersione diretta nel cuore della filiera, capace di restituire il valore concreto di un’eccellenza che vive nel calice, ma affonda le proprie radici nella terra, nelle mani dei produttori e nella storia delle comunità locali.
Un ruolo decisivo, in questo senso, è svolto proprio dalla comunità locale. La buona riuscita della manifestazione è il risultato di un’operosità diffusa, concreta, generosa: cittadini, associazioni, volontari e abitanti del borgo che si mettono a disposizione con entusiasmo, cura e senso di appartenenza. Anche attraverso la preparazione delle tipicità del posto, offerte come parte integrante dell’esperienza, Castelnuovo Magra dimostra come il successo di un evento nasca dalla capacità di fare comunità.
Il Vermentino, così, non resta soltanto nel calice. Diventa occasione di incontro, dialogo e condivisione. Accompagna i sapori del territorio, attraversa piazze e giardini, entra nelle conversazioni, costruisce relazioni.
Ed è proprio su questo terreno che il Premio eno-letterario trova la sua naturale collocazione. Se “Benvenuto Vermentino” porta le persone dentro l’esperienza del vino, il Premio porta il vino dentro l’esperienza della lettura. Da una parte il calice, dall’altra la pagina. Da una parte la degustazione, dall’altra la storia. Da una parte il territorio vissuto, dall’altra il territorio raccontato.
Nel corso della presentazione è stata illustrata anche la 10^ edizione del Premio, un traguardo importante che segna dieci anni di attività, relazioni e crescita. Dal 2017 al 2026, il Premio ha attraversato l’Italia coinvolgendo Case editrici, autori, produttori, scuole, librerie, istituzioni e lettori, fino a diventare un progetto culturale capace di unire identità locali e respiro nazionale.
La decima edizione conferma la vitalità del concorso: alla chiusura del bando, lo scorso 1° giugno, sono pervenute 30 opere candidate, presentate da 24 Case editrici. Numeri che raccontano l’attenzione del mondo editoriale e la credibilità raggiunta dal Premio nel panorama nazionale.
Tre le tipologie di riconoscimento previste: il Premio Vermentino, attribuito all’opera di narrativa italiana che meglio interpreta i valori del concorso; il Premio Territorio, dedicato al volume che valorizza in modo più significativo gli aspetti culturali, ambientali e identitari dei luoghi; e la Menzione straniera, istituita nel 2025 e riservata a opere di narrativa straniera tradotte in italiano capaci di dialogare con l’universo tematico del Premio.
Una struttura che conferma la volontà di mantenere salde le radici e, allo stesso tempo, allargare lo sguardo. Perché il vino, come la letteratura, è un linguaggio universale: parla di terra e di lavoro, ma anche di memoria, appartenenza, viaggio, impresa, trasformazione.
Il percorso della 10^ edizione proseguirà nei prossimi mesi con il lavoro della Giuria, la selezione delle opere, le riunioni organizzative e, infine, la cerimonia conclusiva, in programma a Olbia sabato 10 ottobre 2026, nell’ambito della manifestazione “Benvenuto Vermentino” in Sardegna. Sarà un momento particolarmente significativo, chiamato a celebrare non soltanto il libro vincitore, ma dieci anni di storia del Premio: dieci anni di romanzi, autori, territori, collaborazioni e Vermentino raccontato attraverso la letteratura.
La presenza del Premio a Castelnuovo Magra ha confermato ancora una volta il valore di una rete che continua a crescere e a rinnovarsi. Una rete che trova nel Vermentino un filo conduttore e nella cultura uno strumento di valorizzazione autentica dei territori.
Un sentito ringraziamento va alla Sindaca Katia Cecchinelli, al Vicesindaco Luca Marchi, all’Amministrazione comunale, a Elisabetta Morescalchi, a Paola Moro della Biblioteca comunale di Castelnuovo Magra, a tutti gli organizzatori di “Benvenuto Vermentino”, ai produttori, custodi di storie, competenze e passioni che danno valore al territorio, e a tutta la comunità castelnovese per l’accoglienza, l’ospitalità e la cura riservate al Premio.
A Castelnuovo Magra il Premio eno-letterario Vermentino ha ritrovato una delle sue radici più profonde e, allo stesso tempo, ha rilanciato la sua prospettiva nazionale: continuare a unire territori diversi attraverso la forza delle storie. Perché quando il vino incontra la letteratura, un’eccellenza non resta soltanto da degustare: diventa racconto, identità e futuro condiviso.
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